Altri canali

Un solo consulente, media mix digital completo Pianifico campagne su LinkedIn, TikTok e Programmatic, oltre a Google e Meta Ads

La scelta relativa ai canali digital da attivare e al media mix dipende molto dalla natura del tuo business e dai tuoi obiettivi commerciali. Per questo, oltre a Google e Meta, posso supportarti nella pianificazione e gestione di campagne su LinkedIn, TikTok e in Programmatic: un solo referente senior che parla il linguaggio di ogni piattaforma e le fa lavorare insieme secondo un approccio organico.

15 anni 150+ clienti 20+ settori €1M+ budget gestiti annualmente

Pier Paolo Carbone, consulente LinkedIn, TikTok e Programmatic
Aziende per cui ho gestito campagne o svolto attività di consulenza
  • Luiss
  • National Geographic
  • Coopacasa
  • SitBusShuttle
  • Clai
  • Facile Ristrutturare
  • Jubilee Official Store
  • Domidea
  • Edilizia Alternativa
Perché un consulente cross-canale

Ogni obiettivo ha il suo canale. Il valore è saperli combinare.

La maggior parte dei freelance è verticale su una sola piattaforma. Io vengo dalla pianificazione media in agenzia: ragiono sulla strategia e sul mix, non sul singolo strumento. Scelgo i canali in funzione di dove sono le persone che vuoi raggiungere e dell'azione che vuoi generare, e li integro in un'unica strategia misurabile.

Diagramma: tre insiemi che si intersecano. LinkedIn — decisori, aziende mid-market e mondo B2B. TikTok — pubblico ampio, awareness e commerce con il TikTok Shop. Programmatic — reach controllata su inventari e siti premium. Al centro, dove i tre insiemi si sovrappongono: il media mix.

  • LinkedIn

    Decisori, aziende mid-market e mondo B2B.

  • TikTok

    Pubblico ampio, awareness e commerce con il TikTok Shop.

  • Programmatic

    Reach controllata su inventari e siti premium.

Agenzie per cui ho lavorato o per cui sono stato partner
77Agency Dplace Digital Angels Jakala Offmedia
LinkedIn Ads

LinkedIn: il canale dove ogni euro pesa, quindi va speso con metodo.

Su LinkedIn il CPC è alto e il ciclo di acquisto B2B è lungo: il valore non è «saper usare la piattaforma», ma costruire l'audience giusta e misurare il lead reale, dal clic fino al CRM. È il canale naturale per chi vende a decisori, aziende mid-market e istituzioni.

Costruzione certosina dell'audience

Targeting per job title, funzione, seniority, settore e liste di aziende. Pubblici matched e lookalike costruiti sui tuoi contatti reali, per parlare solo a chi può davvero comprare — non a un pubblico generico.

Job titleABMMatched audience

Set up dei tracciamenti

Insight Tag e conversioni offline/CRM per misurare la qualità del lead, non solo il volume. Così sappiamo quali campagne portano trattative vere, non solo form compilati.

Insight TagConversioni offlineCRM

A/B test delle creatività

Test strutturati su formati (single image, documento/carosello, thought leadership) e messaggi, per capire quale angolo genera contatti qualificati al costo più basso.

FormatiMessaggiIterazione
TikTok Ads

TikTok non è solo intrattenimento: con il TikTok Shop diventa un canale di vendita.

La sfida su TikTok è la creatività nativa: contenuti che vendono senza sembrare pubblicità. Il canale è cresciuto molto sul fronte commerce e il TikTok Shop apre alla vendita diretta dentro la piattaforma. Lo affronto con metodo, integrandolo nel resto del media mix invece di trattarlo come un'isola a sé.

TikTok Shop

Il cuore del canale oggi: catalogo prodotti, Video e LIVE Shopping, campagne shoppable che accorciano la distanza tra contenuto e acquisto. Una leva di commerce recente sul mercato italiano, che so impostare e attivare nel modo corretto.

CatalogoVideo/LIVE ShoppingShoppable

Creatività nativa in ottica performance

Logica UGC, hook nei primi secondi, test rapidi sugli asset creativi. Su TikTok la creatività è la vera leva di performance: si lavora per iterazioni, non per arrivare alla singola inserzione «perfetta».

UGCHookTest rapidi

Tracciamento e integrazione nel media mix

Pixel ed Events API per misurare le conversioni reali e lettura dell'incrementalità rispetto a Google e Meta: capire quanto TikTok aggiunge davvero, invece di prendersi meriti altrui.

PixelEvents APIIncrementalità
Programmatic

Programmatic: la competenza che distingue un media planner.

Il Programmatic dà accesso a inventari premium con l'efficienza dell'acquisto automatizzato, ma richiede esperienza per non bruciare budget: qui conta il mestiere del media planner, non il tool. È il canale in cui la seniority da grande agenzia fa la differenza più netta.

Inventari e posizionamenti premium

Accesso a siti e posizionamenti di qualità, con controllo su dove finisce davvero la spesa: brand safety e trasparenza sul contesto in cui appare il tuo brand.

Inventari premiumBrand safetyTrasparenza

Selezione dei data owner

Audience di precisione costruite con i migliori data provider — Nielsen, Digiseg, Zeotap, Adsquare — per raggiungere segmenti reali e non approssimazioni.

NielsenDigisegZeotapAdsquare

Efficienza d'acquisto degli spazi

Ottimizzazione di bid e frequenza, controllo di viewability e frodi, misurazione dell'impatto reale sulle vendite o sui contatti. Ogni impression comprata deve avere una ragione.

Bid & frequenzaViewabilityAnti-frode
Come lavoro su LinkedIn, TikTok e Programmatic

Cinque fasi, un solo referente, dati verificabili a ogni step.

Il metodo è lo stesso su ogni canale, ma il punto di partenza cambia: prima gli obiettivi e i dati di ciascuna piattaforma, poi la spesa.

Valutazione

Audit di quello che esiste e degli obiettivi di business: su LinkedIn valuto pubblico raggiungibile, liste di aziende e dati CRM disponibili; su TikTok gli asset creativi e l'eventuale catalogo per il TikTok Shop; sul Programmatic gli inventari e i data provider più adatti. Analisi del contesto competitivo per capire dove conviene davvero essere presenti.

Piano di misurazione

Tracciamento e segnale di conversione impostati prima di spendere il primo euro: LinkedIn Insight Tag e conversioni offline/CRM per misurare il lead reale, Pixel ed Events API su TikTok, verifica di viewability e brand safety sul Programmatic. Consenso/GDPR gestito su ogni canale, perché senza dati affidabili ogni ottimizzazione lavora su segnali sbagliati.

Strategia & struttura

Audience, creatività e budget disegnati sulla logica specifica di ciascuna piattaforma: targeting per job title, seniority e liste aziende con pubblici matched e lookalike su LinkedIn; creatività nativa in ottica performance e campagne shoppable su TikTok; selezione di inventari premium e data provider (Nielsen, Digiseg, Zeotap, Adsquare) sul Programmatic. Ogni scelta viene motivata e spiegata nel dettaglio.

Attivazione & ottimizzazione

Lancio e ottimizzazione continua guidata dai dati: A/B test su formati e messaggi su LinkedIn, iterazione rapida degli asset creativi su TikTok, controllo di bid, frequenza e viewability sul Programmatic. Le decisioni seguono i numeri, con un ritmo di review concordato.

Reportistica diretta

Dashboard Looker Studio unica per l'intero media mix e un solo referente: spesa, lead, CPL, ROAS e incrementalità di ciascun canale in totale trasparenza. Aggiornamento periodico sulle scelte strategiche e sui prossimi test.

Sul timing dei diversi canali: ogni piattaforma ha i suoi tempi. Su LinkedIn il ciclo B2B è lungo e la qualità reale dei lead si legge nell'arco di settimane, incrociando i dati con il CRM; su TikTok la performance dipende dall'iterazione creativa e dalla fase di apprendimento sulle conversioni; sul Programmatic reach e frequenza si costruiscono lungo tutta la durata della pianificazione. Le aspettative vengono definite in modo chiaro nella prima call, in base a settore, obiettivi e budget disponibile.

Reportistica

Un solo report per l'intero media mix: esempio navigabile.

È la reportistica del quinto passo, mostrata invece che descritta: LinkedIn, TikTok e il resto del media mix in un'unica vista confrontabile canale per canale, aggiornata e accessibile in ogni momento. Struttura e metriche sono quelle reali, i numeri di questo esempio sono simulati.

Dashboard dimostrativa: brand, periodo e numeri sono simulati e non si riferiscono a un cliente reale.
Testimonianze

Cosa dicono i clienti.

Domande frequenti

Le domande più comuni su LinkedIn, TikTok e Programmatic.

Quelle che arrivano spesso prima della prima call. Se non trovi la risposta che cerchi, scrivimi direttamente.

Come si sceglie su quali canali investire?
Si parte dagli obiettivi e dal tuo cliente tipo, non dalle mode. Analizziamo dove si trova il tuo pubblico e quale azione vuoi generare — un lead B2B, una vendita, copertura di qualità — e costruiamo il media mix di conseguenza. A volte la risposta è un solo canale in più rispetto a Google e Meta, a volte una combinazione. Lo definiamo nella prima call.
Posso attivare un solo canale (es. solo LinkedIn o solo Programmatic)?
Sì. Non c'è obbligo di attivare tutti i canali: se ha senso lavorare solo su LinkedIn o solo in Programmatic, si parte da lì. L'importante è che la scelta sia coerente con gli obiettivi, non fatta per riempire il mix.
Il tracciamento è incluso anche su questi canali?
Sì, come su Google e Meta. Insight Tag, Pixel, Events API, conversioni offline e dashboard di riepilogo fanno parte del servizio: senza dati affidabili non ha senso investire, su nessun canale.
Serve un budget più alto per il Programmatic?
Il Programmatic lavora bene a partire da soglie di spesa un po' più alte rispetto a Search o social, perché la sua forza è la reach su inventari premium. Nella prima call valutiamo se il budget disponibile giustifica il canale o se conviene concentrarsi altrove: non ha senso attivarlo per pochi euro.
Posso partire da Google/Meta e aggiungere questi canali più avanti?
Assolutamente sì, ed è spesso l'approccio più sensato. Si consolida ciò che già funziona e si amplia il media mix quando i dati dicono che c'è spazio per farlo. Aggiungere un canale è una decisione strategica, non un automatismo.
Iniziamo

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Nessuna pressione commerciale: prima capiamo se posso esserti utile, poi decidiamo come procedere.

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