Costruzione certosina dell'audience
Targeting per job title, funzione, seniority, settore e liste di aziende. Pubblici matched e lookalike costruiti sui tuoi contatti reali, per parlare solo a chi può davvero comprare — non a un pubblico generico.
La scelta relativa ai canali digital da attivare e al media mix dipende molto dalla natura del tuo business e dai tuoi obiettivi commerciali. Per questo, oltre a Google e Meta, posso supportarti nella pianificazione e gestione di campagne su LinkedIn, TikTok e in Programmatic: un solo referente senior che parla il linguaggio di ogni piattaforma e le fa lavorare insieme secondo un approccio organico.
15 anni 150+ clienti 20+ settori €1M+ budget gestiti annualmente
La maggior parte dei freelance è verticale su una sola piattaforma. Io vengo dalla pianificazione media in agenzia: ragiono sulla strategia e sul mix, non sul singolo strumento. Scelgo i canali in funzione di dove sono le persone che vuoi raggiungere e dell'azione che vuoi generare, e li integro in un'unica strategia misurabile.
Diagramma: tre insiemi che si intersecano. LinkedIn — decisori, aziende mid-market e mondo B2B. TikTok — pubblico ampio, awareness e commerce con il TikTok Shop. Programmatic — reach controllata su inventari e siti premium. Al centro, dove i tre insiemi si sovrappongono: il media mix.
Decisori, aziende mid-market e mondo B2B.
Pubblico ampio, awareness e commerce con il TikTok Shop.
Reach controllata su inventari e siti premium.
Su LinkedIn il CPC è alto e il ciclo di acquisto B2B è lungo: il valore non è «saper usare la piattaforma», ma costruire l'audience giusta e misurare il lead reale, dal clic fino al CRM. È il canale naturale per chi vende a decisori, aziende mid-market e istituzioni.
Targeting per job title, funzione, seniority, settore e liste di aziende. Pubblici matched e lookalike costruiti sui tuoi contatti reali, per parlare solo a chi può davvero comprare — non a un pubblico generico.
Insight Tag e conversioni offline/CRM per misurare la qualità del lead, non solo il volume. Così sappiamo quali campagne portano trattative vere, non solo form compilati.
Test strutturati su formati (single image, documento/carosello, thought leadership) e messaggi, per capire quale angolo genera contatti qualificati al costo più basso.
La sfida su TikTok è la creatività nativa: contenuti che vendono senza sembrare pubblicità. Il canale è cresciuto molto sul fronte commerce e il TikTok Shop apre alla vendita diretta dentro la piattaforma. Lo affronto con metodo, integrandolo nel resto del media mix invece di trattarlo come un'isola a sé.
Il cuore del canale oggi: catalogo prodotti, Video e LIVE Shopping, campagne shoppable che accorciano la distanza tra contenuto e acquisto. Una leva di commerce recente sul mercato italiano, che so impostare e attivare nel modo corretto.
Logica UGC, hook nei primi secondi, test rapidi sugli asset creativi. Su TikTok la creatività è la vera leva di performance: si lavora per iterazioni, non per arrivare alla singola inserzione «perfetta».
Pixel ed Events API per misurare le conversioni reali e lettura dell'incrementalità rispetto a Google e Meta: capire quanto TikTok aggiunge davvero, invece di prendersi meriti altrui.
Il Programmatic dà accesso a inventari premium con l'efficienza dell'acquisto automatizzato, ma richiede esperienza per non bruciare budget: qui conta il mestiere del media planner, non il tool. È il canale in cui la seniority da grande agenzia fa la differenza più netta.
Accesso a siti e posizionamenti di qualità, con controllo su dove finisce davvero la spesa: brand safety e trasparenza sul contesto in cui appare il tuo brand.
Audience di precisione costruite con i migliori data provider — Nielsen, Digiseg, Zeotap, Adsquare — per raggiungere segmenti reali e non approssimazioni.
Ottimizzazione di bid e frequenza, controllo di viewability e frodi, misurazione dell'impatto reale sulle vendite o sui contatti. Ogni impression comprata deve avere una ragione.
Il metodo è lo stesso su ogni canale, ma il punto di partenza cambia: prima gli obiettivi e i dati di ciascuna piattaforma, poi la spesa.
Audit di quello che esiste e degli obiettivi di business: su LinkedIn valuto pubblico raggiungibile, liste di aziende e dati CRM disponibili; su TikTok gli asset creativi e l'eventuale catalogo per il TikTok Shop; sul Programmatic gli inventari e i data provider più adatti. Analisi del contesto competitivo per capire dove conviene davvero essere presenti.
Tracciamento e segnale di conversione impostati prima di spendere il primo euro: LinkedIn Insight Tag e conversioni offline/CRM per misurare il lead reale, Pixel ed Events API su TikTok, verifica di viewability e brand safety sul Programmatic. Consenso/GDPR gestito su ogni canale, perché senza dati affidabili ogni ottimizzazione lavora su segnali sbagliati.
Audience, creatività e budget disegnati sulla logica specifica di ciascuna piattaforma: targeting per job title, seniority e liste aziende con pubblici matched e lookalike su LinkedIn; creatività nativa in ottica performance e campagne shoppable su TikTok; selezione di inventari premium e data provider (Nielsen, Digiseg, Zeotap, Adsquare) sul Programmatic. Ogni scelta viene motivata e spiegata nel dettaglio.
Lancio e ottimizzazione continua guidata dai dati: A/B test su formati e messaggi su LinkedIn, iterazione rapida degli asset creativi su TikTok, controllo di bid, frequenza e viewability sul Programmatic. Le decisioni seguono i numeri, con un ritmo di review concordato.
Dashboard Looker Studio unica per l'intero media mix e un solo referente: spesa, lead, CPL, ROAS e incrementalità di ciascun canale in totale trasparenza. Aggiornamento periodico sulle scelte strategiche e sui prossimi test.
Sul timing dei diversi canali: ogni piattaforma ha i suoi tempi. Su LinkedIn il ciclo B2B è lungo e la qualità reale dei lead si legge nell'arco di settimane, incrociando i dati con il CRM; su TikTok la performance dipende dall'iterazione creativa e dalla fase di apprendimento sulle conversioni; sul Programmatic reach e frequenza si costruiscono lungo tutta la durata della pianificazione. Le aspettative vengono definite in modo chiaro nella prima call, in base a settore, obiettivi e budget disponibile.
È la reportistica del quinto passo, mostrata invece che descritta: LinkedIn, TikTok e il resto del media mix in un'unica vista confrontabile canale per canale, aggiornata e accessibile in ogni momento. Struttura e metriche sono quelle reali, i numeri di questo esempio sono simulati.
Quelle che arrivano spesso prima della prima call. Se non trovi la risposta che cerchi, scrivimi direttamente.
Nessuna pressione commerciale: prima capiamo se posso esserti utile, poi decidiamo come procedere.
30 minuti per capire quali canali hanno senso per i tuoi obiettivi e come integrarli nel resto del media mix. Seleziona data e orario dal mio calendario. Nessun obbligo successivo.
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